Senatore della Repubblica XVII Legislatura

Interrogazione n° 74 del 11/12/2000

Interventi tesi a contrastare il fenomeno erosivo ed a salvaguardare la fragilità del territorio costiero di fronte ad eventi marosi

Naccarato Paolo. Al Presidente della Giunta regionale, agli assessori regionali ai lavori pubblici e all’ambiente. Per sapere - premesso che:

l’inarrestabile processo di erosione della costa tirrenica cosentina, a seguito del continuo avanzamento delle acque del mare, ha raggiunto livelli a dir poco allarmanti;

la mareggiata forza 8 che lo scorso 11 novembre ha colpito la costa del Basso Tirreno cosentino ed i 13 Km litoranei di Amantea ha causato danni a strutture pubbliche, la massima allerta ed emergenza in località Coreca e l’evacuazione di abitazioni in località Acquappesa, con i consueti disagi quali il rallentamento nel traffico stradale sulla Statale 18 in località La Tonnara e dei convogli ferroviari in località Acquicella, alla periferia nord del paese;

porre in essere interventi concreti tesi a contrastare il fenomeno erosivo ed a salvaguardare la fragilità del territorio costiero di fronte ad eventi marosi di qualunque intensità è necessario ed urgente se si vuole evitare il rischio di una paralisi del transito stradale e ferroviario;

tuttavia, nonostante le innumerevoli proteste di imprenditori, amministratori pubblici e, soprattutto, degli abitanti delle citate località, la cui tutela personale è puntualmente messa a repentaglio, sembra siano in corso d’attuazione opere pubbliche di cementificazione destinate a scatenare nuovi e temibili fenomeni erosivi, oltre che a deturpare il paesaggio naturale;

il Quotidiano di martedì 5 dicembre 2000, infatti, riporta la denuncia del WWF sulle nuove opere in costruzione, prima fra tutte la progettazione di collegamenti dei lungomari da San Lucido a Fiumefreddo “che andrà a distruggere le altissime aree semi-naturali, le ultime dune costiere e costituirà una struttura rigida naturale dinamica del moto ondoso” -:

se trova conferma la denuncia effettuata dal WWF, ovvero che la Regione Calabria stia per finanziare un’opera di collegamento tra il lungomare di San Lucido e quello di Fiumefreddo, senza tener conto della già grave situazione di erosione del litorale, dovuta anche all’innalzamento delle acque del mare, così come risulta da recenti ricerche del Cnr, ed ignorando che un’ulteriore crescita di 25 cm è prevista nei prossimi due anni;

se corrisponda al vero che su alcune di queste importanti opere manchi la visione di atti e documenti e se non si convenga sull’opportunità di uno studio progettuale organico di interventi a difesa dell’intera costa tirrenica cosentina.

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