Senatore della Repubblica XVII Legislatura

Interrogazione n° 436 del 15/07/2003

Sulla preoccupante situazione in cui versa la Strada Statale 18 per la mancanza di manutenzione, insufficienza segnaletica e uso indiscriminato di autovelox

 

NACCARATO . Al Presidente della Giunta regionale e all’assessore -


Premesso che:




desta grave preoccupazione la situazione in cui versa una delle arterie stradali, tra le più importanti della provincia di Cosenza e della Calabria tutta, e cioè la Strada Statale S.S.18;

detta Strada Statale presenta pericoli evidenti ed insidie palesi ed occulte e, pertanto, risulta fortemente rischiosa per i cittadini e che vale la pena di evidenziarne taluni, quali la mancanza di manutenzione, l'insufficienza di segnaletica che, tra l'altro, non appare sempre conforme alle leggi e ai regolamenti vigenti in materia, anche sotto il profilo dell'indispensabile adeguamento ed aggiornamento rispetto ai mutamenti avvenuti nel corso degli anni che hanno modificato profondamente la natura della stessa strada anche in relazione alle modalità e tempi di percorrenza, tra l'altro con la notevole intensificazione del traffico soprattutto nel periodo estivo;

molti degli accessi alla summenzionata Strada Statale non sembrano poter essere regolari e perciò non rispettosi delle più elementari norme di sicurezza;

la velocità consentita, 50/70 km/h, in taluni tratti a basso o inesistente insediamento urbano, finisce con il rallentare il traffico laddove potrebbe, invece, essere più scorrevole, rendendo così, paradossalmente, più pericoloso il transito a causa dei diversi comportamenti degli automobilisti, pur senza nulla cedere rispetto atte esigenze di rigorosa applicazione del Codice della Strada e della necessità di garantire la massima sicurezza;

viceversa, zone con insediamento urbano, ricadenti nei territori dei vari comuni attraversati dalla statale, sono presidiate con apposite apparecchiature elettroniche per il rilevamento della velocità, laddove ciò non è consentito, giusta circolare ministeriale dell'8 aprile 2003 n. 300/A a firma del capo della polizia, che recita testualmente "le strade classificate… omissis... come extraurbane secondarie, quando attraversano i centri abitati, assumono automaticamente e funzionalmente la classificazione di cui all'articolo 2, comma 2, lettere d), e), o f), a seconda delle caratteristiche e a prescindere dall'ente che abbia la proprietà o la gestione amministrativa della strada stessa. Nell'ipotesi, pertanto, che tali arterie assumano la classificazione di strade urbane di quartiere o strade locali, non è ammessa l'installazione di sistemi di rilevamento senza procedere all'immediata contestazione, viceversa, quando assumono la classificazione di strade urbane di scorrimento, essa è ammessa previa individuazione puntuale da parte del Prefetto nei tratti di strada ai sensi della legge 1 agosto 2002 n. 168. …omissis... Pertanto l'utilizzazione di dispositivi e di mezzi tecnici di controllo per accertare violazioni diverse appare, al momento, illegittima";

di contro, le ordinanze prefettizie riguardanti la regolamentazione della circolazione dei mezzi pesanti sono sistematicamente disattese, e ciò provoca notevole aggravio della situazione testé descritta;

pertanto, i cittadini subiscono non solo l'inopportuna e spesso illogica ed inadeguata segnaletica, quanto la sistematica vessazione attraverso un uso che appare sempre più indiscriminato dei famigerati "Autovelox", con i quali più che esercitare una funzione di prevenzione e di invito alta prudenza agli automobilisti, proprio a causa dell'illogica ed inadeguata segnaletica in troppi tratti stradali, spesso ciò sembra perseguire prevalentemente lo scopo di una opportunità in più per rimpinguare le casse comunali;

le principali "vittime" di tale sistema sono tutti i cittadini, fra i quali molti lavoratori che all'uso di un automezzo sono costretti per produrre l'unica fonte di guadagno, che rischiano di subire sanzioni talvolta di gran lunga superiori alla retribuzione stessa di un'intera giornata lavorativa, assumendo ciò le sembianze di una vera e propria vessazione che rischia di prevalere sulle pur legittime esigenze di rispetto del Codice della Strada e delle più elementari prescrizioni di sicurezza stradale, se non si dovesse provvedere ad una urgente risistemazione della cartellonistica stradale;

del resto, ciò ha trovato riscontro anche in notizie di stampa per essersi un Comune della costa tirrenica di recente distinto nell'aver, nel giro di pochi giorni, elevato oltre 600 multe mediante l'Autovelox;

non si può, per di più, non evidenziare l'incidenza negativa che tate situazione riversa sul flusso turistico lungo tutto il litorale tirrenico della provincia di Cosenza


Per sapere:




se non ritenga di dover formalmente intervenire presso tutti gli organi interessati, ministro dell'interno, ministro delle infrastrutture, prefetto di Cosenza, capo dipartimento Anas, sindaci dei Comuni del Tirreno Cosentino, affinché:

si verifichino con rigore le circostanze sopra indicate;

l'Anas, proprietaria della S.S. 18 (esclusi i tratti affidati ai Comuni) riveda l'intera segnaletica in modo da rendere la circolazione più sicura ed anche più scorrevole;

si contemperi l'indiscriminato uso dell'Autovelox nei tratti di strada di competenza dei Comuni, i quali devono innanzitutto provvedere ad una segnaletica chiara e ben visibile, oltre che logica ed opportuna nei tratti stradali di propria competenza già dismessi dall'Anas.

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