Senatore della Repubblica XVII Legislatura

fiumefreddo bruzio

figure religiose
di franco del buono

Fiumefreddo Fiumefreddo

Venerabile Padre Antonio Del Buono: « Uno dei primi dodici che il Beato Padre (S. Francesco di Paola) riunì in Comunità; rifulse per ínsigne purezza di costumi e ornamento d'ogni virtù. Quali fossero e il Suo amore e la Sua devozione verso la Vergine Madre di Dío appare evidente dagli scritti dei Nostri Padri. Quanto realizzò nella Sua vita che concluse santamente lo dirà l'eternità » (testo latino sulla lunetta ove è raffigurato il Venerabile, esistente nella clausura del monastero di Paola).

Venerabile Padre Francesco Maiorana: uno dei primi compagni di San Francesco di Paola; assai lo loda il Lanovio (Chronicon Generale Ordinis Minimorum, 1635) come religioso di gran virtù: Sanctitate gloria praecellens il Venerabile si adoperò molto per la fondazione del convento di Maida, e fu correttore nel monastero di San Luigi a Napoli.

Padre Giovanni Alete: frate minimo, espletò mirabilmente l'ufficio di correttore della Provincia di San Francesco dal 1551 al 1552 e dal 1562 al 1564; divenne, per le sue eccezionali doti di mente e di cuore, il più insigne esponente dei Minimi quando l'Ordine lo elesse correttore generale nel capitolo del 1565; svolse il suo mandato con prudenza e sagacia tant'è che Pio V si degno riconoscerne i meriti, elevandolo al magistero di confessore.

Francesco Brusco: dei Minori conventuali, lettore nell'Archiginnasio romano, vescovo di Lettere dal 1599. Padre Antonio Abbate: al secolo Giovan Tommaso (1605-1679). attese agli studi di filosofia e teologia nel convento degli Osservanti di Cosenza, ove fu promosso sacerdote. Nel 1631, in occasione dell'eruzione del Vesuvio, lo troviamo che lascia il convento di S. Maria della Nuova di Napoli per soccorrere quelle popolazioni e per predicare con grande edificazione. Fu, poi, lettore nel convento d'Aracoeli, a Roma, che abbandonò per passare alla più rigorosa osservanza della Regola nell'Ordine dei Riformati. Da qui il suo trasferimento ad Assisi in compagnia del fratello fra Giuseppe, al quale, trovandosi nel convento di Palestina, manifesta di essergli apparso un Angelo in refettorio, che lo soffuse di vivida luce. Di altre esperienze mistiche, che lo favorirono durante la celebrazione delle messe, furono, poi, testimoni tutti i fedeli di quella cittadina. Rinunciò alla carica di Provinciale e morì in odore di santità nel convento di San Francesco a Ripa. Gli furono tributate solenni esequie con gran concorso di popolo e « con le sue vesti, prese come reliquie e col sangue da lui scorso dopo morto, furono guariti molti infermi, e innanzi al suo corpo liberi due spiritati».

Giulio Sacchi (1675-1738): nominato vescovo di Monopoli il 14 febbraio 1724, fu geloso custode delle clausure; vigilò amorevolmente sul clero inducendolo a seguire fedelmente il prescritto dei Sacri canoni. Nel suo governo pastorale «teneva avanti gli occhí S. Ambrogio e S. Carlo Borromeo, e si sforzava uniformarsi a costoro». La sua morte fu assai compianta: " Verbum Dei custodivit".

Padre Isidoro Pitellia dell'ordine dei Minimi (1694~1752): fu ordinato sacerdote il 22 maggio 1717 e fu parroco della chiesa dei Minimi a Trinità dei Monti; fu, poi, correttore della Provincia monastica romana e lettore di filosofia e di teologia ed anche consigliere della Congregazione delle indulgenze e qualificatore del Sant'Uffizio. Pubblicò, a Roma, nel 1738, le Orazioni panegiriche di Sant'Antonio ed il Novenario di Sant'Anna; nominato vescovo di Termoli nel 1743, vi morì il 22 settembre 1752.

Padre Angelo dei Minori Cappuccini: fu sacerdote di grande virtù; segretario al Capitolo del 1726 e Definitore dal 1728 al 1739. Religioso di grande zelo e di vita interiore, guidò con mano maestra per le vie della perfezione la Venerabile Mariangela del SS. Crocifisso, anima eccezionale tanto cara al Beato Angelo d'Acri.

Saverio Gaudiosi (1750-1822): Protonotario apostolico; promotore nel circondario di Fiumefreddo, su delega del cardinale Ruffo, della sollevazione diretta ad abbattere la Repubblica Partenopea.

Antonio Morelli (1753-1823): Protonotario apostolico.

Emilio del Bianco (1840-1919): ispettore diocesano di Tropea e Luogotenente vescovile nella diocesi inferiore di Amantea, ove morì, reggendo quella arcipretura. E' autore di due succinte memorie storiche: l'una riguarda l'Abbazia di Fonte Laurato; l'altra la storia civile e religiosa di Fiumefreddo.

Antonio Rotondo (1883-1967): arciprete di Fiumefreddo; alla sua arte, tra l'altro, si deve il presepe, oggi ammirato nel Museo di Palmi; è autore della "Memoria storica sulla Rivoluzione antinapoleonica dei Calabresi".

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