Senatore della Repubblica XVII Legislatura

fiumefreddo bruzio

uomini di cultura
di franco del buono

Nicola del Bianco (1694-1749): dottore in diritto civile e penale, fu poeta e drammaturgo. Tra le sue opere si segnalano l'Epistola Eroica a nome dì Clemente XI, Sommo Pontefice al Cardinale di Naviglies per la nota Costituzione Unigenitus, pubblicata a Roma nel 1722 ed il carme ìn lode di Ferdinando Paolo d'Alarcon de Mendoza, marchese della Valle, in occasione delle nozze con Giuseppa Caracciolo dei principi di San Buono.

Giuseppe Pasqualetti (25 febbraio 1699-30 agosto 1757): nato da Diego ed Angela Frangella, entrambi di nobili casatì, fu primogenito di tre sorelle e dei fratelli Antonio e Francesco; dimostrò, sin da ragazzo, interesse per la pittura, e, addolorato per la morte delle sorelle, alla pittura si dedicò nel silenzio della sua casa, manifestando estro e sensibilità non comuni. La colta Lucrezia Ruffo, marchesa della Valle, apprezzandone il talento, volle essere generosa col giovane pittore e lo convinse a trasferirsi a Roma per affidarlo alla tutela del suo consanguineo cardinale Tommaso Ruffo, vescovo di Ostia e di Velletri, poi Decano del Sacro Collegio. Così, il Pasqualetti poté seguire alcuni affermati pittori, che godevano il favore della Corte papale, dai quali trasse insegnamenti che gli consentirono dì affinare la sua sensibilità artistica. E ben presto lavorò per conto dei principi Consalvi, ed, in particolare, per il principe Emilio Altieri col quale stabilì un rapporto di sincera amicizia e di durevole gratitudine: infatti, nascendogli il prímogenito nel 1754, gli impose il nome di Emilio, che il principe battezzò con procura a Francesco Gaudiosi. il periodo romano del pittore fu ricco di fervore religioso, tant'è che, prima di lasciare l'Urbe, "per i suoi meriti e per la sua devozione alla Santa Sede Apostolica, venne nominato Conte, Nobile e Cavaliere della Corte Lateranense e del Sacro Palazzo". Il documento, a firma del cardinale Tommaso Ruffo, reca la data del 15 settembre 1744. Tornato a Fiumefreddo, ove fu accolto con manifestazioni di affetto dalla popolazione e da rappresentanze dei paesi vicini, sposò, il 15 ottobre 1747, Teresa dei baroni de Ponzo, dalla quale ebbe quattro figli. intanto, le sollecitazioni a dipingere "pro sua devotione" gli giungevano da ogni parte, ed egli volentieri le accolse: le sue pregevoli opere sì possono ammirare, oltre che nelle chiese di Fiumefreddo, in quelle di Paola, Fuscaldo, Falconara, Serra Aiello, Cosenza, Mendicino, Rende, Luzzi, Marano Marchesato, Nocera Terinese, Tropea. Altre opere si trovano in casa Mileti ad Amantea, in casa De Falco a Cosenza, e a Fiumefreddo, in casa Del Buono, credi del pittore, una testa di Cristo, alla maniera del Dolci, ed una Immacolata.

Vincenzo Ferrante (1824-?): poeta.

Settimio Mazzarone - pseudonimo Padre Sema - (1892-1966): poeta dialettale; abbandonò l'insegnamento liceale per promuovere benefiche iniziative.

Aristide Colonna (1909): letterato, grecista.

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